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9 novembre 2009 | Enrico Turcato | Magzine.it
Come si sconfigge il narcotraffico
Il traffico di droghe è un fenomeno in grande espansione, anche in Italia. Lo dicono i titoli delle prime pagine dei giornali nell'ultimo mese: «Traffico di droga ad Arezzo» (9 ottobre), «Scoperto un chilo di cocaina a Cosenza» (15 ottobre), «Nuovo traffico di droga a Roma tra vip e personaggi dello spettacolo» (4 novembre), «Scoperto traffico di droga tra l’Abruzzo e la Campania» (5 novembre). Non è una casualità. E a confermarlo è il giornalista di Repubblica Luca Rastello, esperto di narcotraffico.

Nel suo ultimo libro, "Io sono il mercato", edito da Chiarelettere, Rastello racconta la storia di un insospettabile marito borghese, che lascia l’Italia alla volta del Sudamerica e diventa narcotrafficante. Un’analisi originale, da un nuovo punto di osservazione, quello del trafficante, per capire come l’economia illegale riesce a infiltrarsi in quella legale e a condizionarla.

Rastello ci spiega perché il fenomeno è in espansione, qual è la situazione italiana e quale potrebbe essere un utile rimedio al problema.

Perché hai deciso di trattare un tema così delicato nel tuo libro?
Questo libro è il coronamento di un lavoro che dura da diversi anni. Diciamo dagli anni novanta, quando ho cominciato a dirigere il mensile Narcomafie. Anche nel mio lavoro da giornalista mi sono sempre occupato dell’argomento. Oltre a concentrarmi sulla parte dei consumatori, nel libro ho preferito cercare di comprendere la parte criminale, anche a livello internazionale. Come fanno i narcotrafficanti a portarne tante tonnellate in giro per il mondo? Chi li copre e glielo permette? Come si muovono? Che relazioni internazionali hanno? Ho scelto di raccontare la storia di uno di loro, chiarendo alcune questioni.

Anche in Italia, è sempre all’ordine del giorno la scoperta di narcotraffici segreti. Qualche giorno fa in Abruzzo, poi a Roma, ora in Campania. È un fenomeno in espansione?
Il narcotraffico è sempre in espansione. È un fenomeno redditizio, perché produce ricchezza immediata, ed è in crescita costante da troppi anni. Per limitarlo sono state adottate tecniche largamente fallimentari. Anche se, come oggi, le droghe naturali sono in leggero calo di produzione, sono invece in aumento le droghe sintetiche, diffusissime in tutta Europa. E anche se diminuisce la produzione, non calano i consumi, perché le droghe vengono sempre più tagliate, lavorate, modificate e quindi sempre vendute.

Gli Stati Uniti, è notizia di tre giorni fa, hanno deciso di aumentare uomini e basi militari per la lotta al narcotraffico. In Italia si sono attuate misure di questo tipo?
In America, è vero, dall’arrivo di Obama sono aumentati di molto gli sforzi, anche economici, di lotta al traffico di droga. Ora però speriamo si vedano anche risultati concreti. In Italia non ci sono per ora nuove misure. Anche perché la nostra organizzazione militare di lotta al narcotraffico è già piuttosto efficiente. Il punto è che non serve solo la componente militare.

E allora come si può combattere veramente il narcotraffico?
Il problema è che le droghe, e in particolare la cocaina, è la moneta di tutti gli scambi illeciti al mondo, inclusi i finanziamenti a Stati in guerra . Si è però svelato inutile colpirne la produzione. Può essere stato utile per avere un consenso immediato, ma non ha risolto il problema. Bisognerebbe investire in campo educativo, con politiche sociali e insegnamenti diretti. Scoraggiando la domanda si sconfigge il mercato della droga. Questa sarebbe la soluzione più logica. Insieme a interventi come l'antiriciclaggio, la lotta ai paradisi fiscali, più controllo e trasparenza sulle operazioni finanziarie nazionali e internazionali.



Rassegna stampa | 26 agosto 2010 | il manifesto
Rassegna stampa | 10 dicembre 2009 | Di Tutto
Rassegna stampa | 1 ottobre 2009 | Tu Style
Rassegna stampa | 30 settembre 2009 | Booktrade.info
Rassegna stampa | 1 giugno 2009 | VareseNews.it
Rassegna stampa | 19 maggio 2009 | Tiscali.it
Rassegna stampa | 14 maggio 2009 | La Gazzetta dello Sport
Rassegna stampa | 8 maggio 2009 | Radio 3
Rassegna stampa | 24 aprile 2009 | Il Piccolo
8 luglio 2010

Di testa nostra

...a pagina 17-18
"Demonizzando Berlusconi si fa il suo gioco? Credo al contrario che sia il tacere a fare il suo gioco."

...a pagina 6
"È un Italia che si è magnificamente adattata a vivere a sua insaputa. Si beve perfino la favoletta che vogliono mettere il bavaglio alle intercettazioni telefoniche per la difesa della sua vita privata."

11 giugno 2010

La colata

...a pagina 26
"Il cemento, più di ogni altro affare, mette insieme tutto e tutti. Ed espelle i pochi corpi stranei."

...a pagina 224
“Uno dei fini dell’istituto è di produrre il maggior reddito possibile …Ecco perché l’istituto ha avviato in questi anni alcune operazioni immobiliari.”
Pietro Tartarotti, soprannominato “don cento milioni”, il sacerdote che presiede l’Istituto di sostentamento del clero di Savona

10 giugno 2010

L'agenda nera

...a pagina 269
"Bisogna che cerchino i veri mandanti delle stragi. La mafia ha fornito solo la manovalanza."
Giovanna Maggiani Chelli, vicepresidente dell'Associazione delle vittime della strage di via dei Georgofili, Firenze.

...a pagina 352
"Sono stato io a rubare la Fiat 126 usata come autobomba per la strage di via D'Amelio."
Gaspare Spatuzza, 15 ottobre 2008.

20 maggio 2010

Intrigo internazionale

...a pagina 32
"Il colpo fu organizzato in un albergo di Abano Terme... c'era dietro la mano italiana."

...a pagina 29
ENRICO MATTEI, ALDO MORO
"Due omicidi ovviamente politici... la coincidenza è impressionante. Non dimentichiamoci la lezione della storia: gli uomini politici capaci di iniziative davvero forti generano reazioni altrettanto forti."

13 maggio 2010

Dopo di Lui il diluvio

...a pagina 141
"I post-italiani, paria senza alcun potere (se non quello di votare...), ignoranti, disinformati o informati ad arte sempre pro o contro uno dei due fronti e mai pro veritate."

...a pagina 204
"Come fatturato quella dei giochi d'azzardo è la terza industria in Italia dopo Eni e Fiat."
Fonte Mediobanca, ottobre 2008

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