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28 ottobre 2009 | Piero Ciccarelli | PalermoBlogSicilia.it
Recensione di "Profondo nero"
Da Chiarelettere, coraggiosa casa editrice, specializzata in inchieste e approfondimenti, nel mese di febbraio 2009, è stato pubblicato "Profondo nero", scritto a quattro mani dai giornalisti Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, non nuovi in questo genere di pubblicazioni.

I due giornalisti, entrambi dell’Agenzia Ansa di Palermo, cercano di dare una spiegazione ai tanti misteri d’Italia degl’ultimi sessantanni; quel’Italia fatta e fitta di misteri di Stato, dei tanti delitti eccellenti mai risolti e con le tante verità giudiziarie che lasciano seri dubbi. Di inchieste giudiziarie aperte, chiuse, riaperte o, quello che è peggio spesso archiviate in fretta o despistate.

Un nesso lega, forse, tre delitti eccellenti, apparentemente svincolati fra loro con un solo elemento in comune: non si è fatta mai piena luce sulla morte di Enrico Mattei, Mauro De Mauro e di Pier Paolo Pasolini. Il 27 novembre ‘62 muore in una “sciagura “aerea a Bascapè, in provincia di Pavia, Enrico Mattei , presidente dell’Eni. Il 16 settermbre 1970 a Palermo scompare il giornalista del giornale L’Ora, coraggioso quotidiano del pomeriggio di Palermo.

Nella notte fra il 1 e 2 novembre viene assassinato in circostanze misteriore il poeta, scrittore e regista cinematografico Pier Paolo Pasolini. Apparentemente questi tre morti non hanno nulla in comune, visto la distanza temporale. Nulla si sa di certo, ancora dopo trentanove anni della scomparsa di De Mauro. Sul delitto del poeta Pasolini, spuntano a distanza - fra giorni, di 34 anni-sempre nuove rivelazioni. E su Enrico Mattei, mille sono le spiegazioni e la cause che spiegerebbero la sciagura aera.

Un “dossier”, oserei chiamarlo questo libro di 295 pagine, fitto di spiegazioni, condivisibili o meno, di interviste di versioni - degli intervistati - spesso contradditorie, reticenze e di rivelazioni fornite agli inquirenti dopo anni con nuove e spesso consapevolmente in ritardo, per coprire vecchi e nuovi interessi.

Non ne viene fuori una verità assoluta, piuttosto quello che è stato e, per certi versi, continua a essere, la Storia italiana che parte dalla Guerra Partigiana fino ai nostri giorni: scalate verso i piani alti del potere, corruzione di Stato, fascismi, balordi di periferia romana, trafficanti di notizie e professionisti dell’insabbianto. Insomma, un connubbio di tutto e di più del marcio che ancora oggi tiene banco nelle cronache dei nostri giornali.

Cosa vogliono dimostrare i due scrittori-giornalisti Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza? Niente e tutto. Solo quello di compiere il proprio dovere di giornalisti, cioè quello di informare. Questo bel libro dimostra che si può fare informazione e approfondimento, spiegando e cercando di chiarire quanto è più possibile nella ricerca della verità e soprattutto senza ubbidire a nessun padrone, ma soltanto alla propria coscienza.



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4 marzo 2010

Ad personam

...a pagina 12
“Silvio Berlusconi e tutti i suoi parenti e discendenti fino al quarto grado sono esentati dal rispetto delle leggi dello Stato che si intendono vigenti soltanto per tutti gli altri cittadini.”
Da aggiungere in coda alla Costituzione come nuova norma transitoria.

18 febbraio 2010

I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo

...a pagina 47
“L’acquisizione del New York Times da parte di Google è forse il meno improbabile degli eventi che cambieranno il mondo.”

29 gennaio 2010

Il patto

...a pagina 202
– Per caso l’uomo dell’entourage di Berlusconi di cui mi parlavi è Dell’Utri?
– Colonnello, ma se lei le cose le capisce, che me le chiede a fare?
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14 gennaio 2010

Giorgio Perlasca. Un italiano scomodo

...a pagina 99
"Il mio è stato un atto umanitario che non c’entrava niente con la politica."

12 novembre 2009

Dentro l'Opus Dei

...a pagina 182
"I membri numerari e soprannumerari devono mantenere un prudente silenzio in merito al nome degli altri membri; non devono rivelare ad alcuno la loro appartenenza all’Opus Dei senza l’espresso permesso del direttore locale."
Costituzioni del 1950, articolo 191

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