gwcached,12 Recensione di "Strage continua" - - chiarelettere
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4 ottobre 2009 | Ausilia Gulino | Le Pagine
Recensione di "Strage continua"
Tutti i giorni la vita ci mette di fronte l’infelice realtà del bollettino di guerra proveniente dalla strada: incidenti, ormai, non più solo del sabato sera, dovuti spesso al mancato rispetto del codice stradale; famiglie lacerate dal dolore che si vedono strappare mariti, mogli, figli, nipoti, sin dalla tenera età; feriti, sbandati e non, per problemi psichici, di alcol, di droga e via dicendo. Anche perché sappiamo tutti che non si tratta esclusivamente di gente che muore per causa propria, ma di chi ci rimette a causa di pirati incivili. E in questi casi: che cosa rimane oltre al dolore?

La giornalista Elena Valdini prova a fornire qualche verità sui morti della strada. E lo fa con la voce alta di chi è stanco di vedersi spegnere persone considerate di serie B, solo perché lo Stato italiano pare assente – a differenza di Svizzera, Francia e Svezia che, invece, investirebbero molto di più in sicurezza stradale – evidenziando che:

"Con decreto del maggio 2008 il nuovo governo Berlusconi trovava le risorse per detassare l’Ici sulla prima casa riducendo, tra tutti, anche i fondi per la sicurezza stradale."

Il libro in questione si pone come un itinerario triste, com’è comprensibile, tra le storie delle vittime e le leggi che ancora mancano, sia per difendere la memoria di chi non c’è più, sia per dare giustizia alla disperazione di chi è rimasto ma con una mancanza inconsolabile. Si cercano di capire e studiare le ragioni di una strage divenuta ormai inaccettabile per un Belpaese che si definisce civile e civilizzato. E la Valdini lo fa con i paragoni di idee divenute concrete ma delle altre nazioni, che investono parecchio sul miglioramento delle carreggiate, infrastrutture e tutto ciò che concerne per la salvaguardia della vita umana in queste realtà ormai inaccettabili; con la cognizione del dolore di chi ha subito e continua a soggiacere; con le cause e gli effetti, le leggi e gli inganni; e persino con la colpa di sentirsi innocenti, visto che chi investe si difende col fatto che il pedone gli salta sul cofano della macchina.

Tante sono le testimonianze di famiglie beffate dalle normative e assicurazioni dopo siffatti omicidi stradali. Crescenti sono la rabbia e l’impotenza di fronte a una sete di vendetta umana dettata purtroppo dal dolore, anche se poi sedata dall’amarezza, dallo sconforto e dalla rassegnazione.

Avendo visto, talvolta pure con i nostri occhi, ed essendo toccati da vicino da tali tragedie (evitabili), abbiamo la necessità di credere in un futuro passo positivo, augurandoci un cambiamento risolutivo nell’assistenza alle vittime ma soprattutto nella prevenzione, in modo che la giustizia miri a potenziare la supervisione dell’eccesso di velocità ma anche dell’abuso di alcol, droga, locali notturni e tant’altro: non possiamo più fingere di non sapere, non possiamo più stare a guardare. Urge l’autocontrollo del cittadino, con l’autoeducazione nel rispettare le regole per sé e per il prossimo.

Cancelliamo, una volta per tutte, il timore di un’imminente vittima, fermiamo questa strage continua con un definitivo basta.


Rassegna stampa | 28 marzo 2010 | Libertà di Piacenza
Rassegna stampa | 28 marzo 2010 | Rai 3
Rassegna stampa | 25 novembre 2009 | Il Secolo XIX
Rassegna stampa | 26 ottobre 2009 | Gazzetta Matin
Rassegna stampa | 24 ottobre 2009 | La Stampa - Valle d'Aosta
Rassegna stampa | 19 ottobre 2009 | percorsodellalegalita.over-blog.it
Rassegna stampa | 19 ottobre 2009 | ANSA Valle d'Aosta
Rassegna stampa | 19 ottobre 2009 | Reset Radio
Rassegna stampa | 16 settembre 2009 | Vivilastrada.it
8 luglio 2010

Di testa nostra

...a pagina 17-18
"Demonizzando Berlusconi si fa il suo gioco? Credo al contrario che sia il tacere a fare il suo gioco."

...a pagina 6
"È un Italia che si è magnificamente adattata a vivere a sua insaputa. Si beve perfino la favoletta che vogliono mettere il bavaglio alle intercettazioni telefoniche per la difesa della sua vita privata."

11 giugno 2010

La colata

...a pagina 26
"Il cemento, più di ogni altro affare, mette insieme tutto e tutti. Ed espelle i pochi corpi stranei."

...a pagina 224
“Uno dei fini dell’istituto è di produrre il maggior reddito possibile …Ecco perché l’istituto ha avviato in questi anni alcune operazioni immobiliari.”
Pietro Tartarotti, soprannominato “don cento milioni”, il sacerdote che presiede l’Istituto di sostentamento del clero di Savona

10 giugno 2010

L'agenda nera

...a pagina 269
"Bisogna che cerchino i veri mandanti delle stragi. La mafia ha fornito solo la manovalanza."
Giovanna Maggiani Chelli, vicepresidente dell'Associazione delle vittime della strage di via dei Georgofili, Firenze.

...a pagina 352
"Sono stato io a rubare la Fiat 126 usata come autobomba per la strage di via D'Amelio."
Gaspare Spatuzza, 15 ottobre 2008.

20 maggio 2010

Intrigo internazionale

...a pagina 32
"Il colpo fu organizzato in un albergo di Abano Terme... c'era dietro la mano italiana."

...a pagina 29
ENRICO MATTEI, ALDO MORO
"Due omicidi ovviamente politici... la coincidenza è impressionante. Non dimentichiamoci la lezione della storia: gli uomini politici capaci di iniziative davvero forti generano reazioni altrettanto forti."

13 maggio 2010

Dopo di Lui il diluvio

...a pagina 141
"I post-italiani, paria senza alcun potere (se non quello di votare...), ignoranti, disinformati o informati ad arte sempre pro o contro uno dei due fronti e mai pro veritate."

...a pagina 204
"Come fatturato quella dei giochi d'azzardo è la terza industria in Italia dopo Eni e Fiat."
Fonte Mediobanca, ottobre 2008

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