
1 giugno 2009 | redazionale |
misteriditalia.com
Recensione di "Il Sol dell'Avvenire"
Metti una sera a cena, o un giorno a pranzo. In fondo è lo stesso. Quello che conta sono i commensali e questa volta attorno ad un tavolo di osteria si ritrovano, dopo 40 anni, alcuni ragazzi degli anni Sessanta, cinque per l’esattezza. Tre sono ormai ex militanti delle Brigate rosse, due, pur avendo nutrito ideali rivoluzionari, oggi sono uno sindacalista e l’altro esponente del Pd. Che cosa si dicono non ve lo sveliamo, sarebbe una cattiveria. Vi basti solo sapere che questo è un film che ha creato scandalo e che ha fatto insorgere non solo un’anima bella come il ministro Sandro Bondi, ma soprattutto i familiari delle vittime del terrorismo, specie quelli che non hanno alcuna voglia di capire il perché di quanto è accaduto ai loro cari.
Il dvd è accompagnato da un libretto in cui gli autori di questo bel lavoro di documentazione raccontano le traversie del film e gli ostacoli frapposti specialmente dagli ex comunisti, quelli che non vogliono ammettere ciò che è sotto gli occhi di tutti: piaccia o non piaccia le Brigate rosse fanno parte dell’album di famiglia della sinistra italiana.
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