
11 maggio 2009 | redazionale |
Parma La Repubblica.it
"XL Extra Legem"
Lo spettacolo di e con Bruno Tinti in anteprima nazionale al Teatro Due di Parma
"Giustizia su misura". Lo spettacolo di e con Bruno Tinti in anteprima nazionale al Teatro Due di Parma il 12 maggio 2009. In anteprima nazionale andrà in scena a Teatro Due martedì 12 maggio alle ore 21.00 "XL Extra Legem Giustizia su misura", il nuovo spettacolo di Bruno Tinti con la regia di Franco Travaglio. Lo spettacolo, prodotto da Promo Music e Monteverdi Promotion, è tratto dal libro dello stesso Tinti "La questione immorale" edito da Chiarelettere, l'ultima fatica editoriale dellex magistrato torinese dopo il successo di Toghe Rotte.
Nel corso di poco più di un'ora il pubblico sarà spettatore di una sorta di film-affabulazione ad episodi, in cui un susseguirsi di conversazioni sulla giustizia italiana, conditi dalla musica che ha segnato la storia cinematografica del nostro Paese, offriranno uno spaccato dai toni che spaziano dal grottesco all'indignato. Lo spettacolo è per Tinti occasione per offrire, grazie ad anni di esperienza sul campo, fotografie della pratica giudiziaria italiana attraverso episodi, provocazioni, divulgazioni e dimostrazioni di fronte alle quali diventa impossibile non provare sorpresa, se non addirittura incredulità.
"XL" non vuole però essere semplice critica a questo sistema: nel dipanarsi dello spettacolo si parla di rimedi, proposte per aiutare la macchina Giustizia a ricominciare a camminare libera, a testa alta, senza scendere a compromessi né col potere né con la politica. Un'attualità che si fa teatro, una giustizia che parla per la prima volta alle persone come attore protagonista, sotto la luce dei riflettori di scena (e non della televisione). Se ci pensiamo un po, in Italia, oggi, non c'è tanta democrazia afferma Bruno Tinti - Il potere legislativo e quello esecutivo sono nelle mani delle stesse persone (chi governa ha anche il controllo del Parlamento). E questa gente sempre più spesso fa le leggi che servono a lei, non quelle che servono ai cittadini. Ecco perché il giudice, nel nostro Paese, si trova nei guai. Perché è ancora libero dal controllo dei poteri forti; e quindi è rimasto lunico strumento per quelli che non hanno forza per far valere i propri diritti. Il giudice è ancora libero. Ma fino a quando; e cosa si dovrebbe fare perché resti libero? Ma un giudice libero non è sufficiente: occorre ancora che possa davvero fare il giudice, amministrare Giustizia; altrimenti la sua libertà sarebbe inutile. E allora la domanda successiva è: cosa si dovrebbe fare perché il giudice possa davvero amministrare Giustizia?
Questo spettacolo prova a rispondere a queste domande. Le musiche originali sono di Valentino Corvino, scene e costumi di Rosanna Monti, disegno luci di Angelo Generali. Lo spettacolo è promosso da Assessorato alla Cultura del Comune di Parma in collaborazione con Fondazione Teatro Due.
Informazioni e Biglietteria 0521/230242 biglietteria@teatrodue.org
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