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20 settembre 2007
Toghe rotte
La giustizia raccontata da chi la fa
...a pagina XII
“Non c’è un filo di retorica nelle pagine benedettamente sintetiche di Toghe rotte. C’è la vita quotidiana dei magistrati che, insieme a poliziotti, carabinieri, finanzieri, cancellieri e impiegati, tentano ogni giorno di amministrare la Giustizia a dispetto dei santi. Cioè dei Parlamenti, dei governi e fors’anche di una buona parte dei cittadini che di una Giustizia funzionante hanno una paura fottuta.”
Dalla Prefazione di Marco Travaglio

...a pagina 13
“Lo sapevate che a Roma ci sono più avvocati che nell’intera Francia? E a Torino tanti quanti a Manhattan? Sarà anche per questo che io sto qui a perdere tempo?... Chi glielo dice ai cittadini che noi non facciamo niente?”

...a pagina 126
“A questo punto, sapete chi ci sta in carcere? Qualche omicida e qualche rapinatore, una sterminata quantità di extracomunitari che hanno rubacchiato o spacciato qualche dose; e – per poco, pochissimo tempo – qualche delinquente che il PM e il GIP hanno arrestato mentre si svolgono le indagini e che, per scadenza dei termini o perché il Tribunale della Libertà li ha messi fuori, sono usciti dopo due o tre mesi, pronti a trascinare il processo fino alla prescrizione.”

...a pagina 170
“Perché i giudici e i loro organi costituzionali non sono immuni al degrado del paese in cui vivono. E alla fine, all’interno della Magistratura è accaduto qualcosa di molto simile a ciò che è accaduto all’esterno, nei palazzi della politica... Il «governo» della Magistratura è il CSM, i «partiti» sono le cosiddette «correnti». Le elezioni sono gestite dalle «correnti». Sono le «correnti» che decidono chi deve andare a far parte dei Consigli Giudiziari e del CSM; sono le «correnti» che compongono la lista dei giudici che dovranno essere eletti in questi organismi; sono le «correnti» che fanno propaganda per questo e per quest’altro e che, in pratica, garantiscono che nessuno, ma proprio nessuno (se non un altro aderente a un’altra «corrente») possa fargli concorrenza.”

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Rassegna stampa | 11 marzo 2010 | Il Gazzettino
Rassegna stampa | 1 marzo 2010 | PoliziaPenitenziaria
Rassegna stampa | 27 gennaio 2010 | La Gazzetta del Mezzogiorno ed. Taranto
Rassegna stampa | 2 dicembre 2009 | Percorsi Costituzionali
Rassegna stampa | 11 novembre 2009 | Iusimpresa.com
Rassegna stampa | 1 luglio 2009 | Ingrandimenti
Rassegna stampa | 15 maggio 2009 | La Stampa
Rassegna stampa | 15 gennaio 2009 | Rai Uno
Rassegna stampa | 4 ottobre 2007 | RaiNews24
8 luglio 2010

Di testa nostra

...a pagina 17-18
"Demonizzando Berlusconi si fa il suo gioco? Credo al contrario che sia il tacere a fare il suo gioco."

...a pagina 6
"È un Italia che si è magnificamente adattata a vivere a sua insaputa. Si beve perfino la favoletta che vogliono mettere il bavaglio alle intercettazioni telefoniche per la difesa della sua vita privata."

11 giugno 2010

La colata

...a pagina 26
"Il cemento, più di ogni altro affare, mette insieme tutto e tutti. Ed espelle i pochi corpi stranei."

...a pagina 224
“Uno dei fini dell’istituto è di produrre il maggior reddito possibile …Ecco perché l’istituto ha avviato in questi anni alcune operazioni immobiliari.”
Pietro Tartarotti, soprannominato “don cento milioni”, il sacerdote che presiede l’Istituto di sostentamento del clero di Savona

10 giugno 2010

L'agenda nera

...a pagina 269
"Bisogna che cerchino i veri mandanti delle stragi. La mafia ha fornito solo la manovalanza."
Giovanna Maggiani Chelli, vicepresidente dell'Associazione delle vittime della strage di via dei Georgofili, Firenze.

...a pagina 352
"Sono stato io a rubare la Fiat 126 usata come autobomba per la strage di via D'Amelio."
Gaspare Spatuzza, 15 ottobre 2008.

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