gwcached,12 Chi siamo
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1 aprile 2009
Chi siamo
La casa editrice
Chiarelettere nasce nel maggio del 2007 come editore multimediale indipendente (libri, dvd, blog) con l’intento di creare uno spazio di informazione e di approfondimento libero, distante dall’influenza di partiti, associazioni, gruppi economici e religiosi.
Per questo, fin dall’inizio, ha avuto l’appoggio di tanti autori che lavorano in modo autonomo e che si sono identificati nel progetto di Chiarelettere: siano essi magistrati, giornalisti, professori, vignettisti, reporter, musicisti.

Nel primo anno di attività (maggio-dicembre 2007), la casa editrice ha pubblicato dieci libri ottenendo già importanti successi e un notevole riscontro da parte dei lettori con Italiopoli di Oliviero Beha, Toghe rotte di Bruno Tinti, L'agenda rossa di Paolo Borsellino di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, Mani sporche di Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio.

Forte del successo ottenuto, l’attività editoriale della casa editrice nel 2008 si è rafforzata con la pubblicazione di nuovi autori e grazie al riconoscimento della stampa, anche internazionale (Le Monde, Financial Times, Livres Hebdo). Molti titoli sono entrati nelle classifiche dei libri più venduti, a conferma del fatto che esiste un pubblico sempre più numeroso di persone che ha l’esigenza di approfondire tematiche di attualità - come la giustizia, la libertà di informazione, la speculazione edilizia, la questione morale, la crisi economica – e il desiderio di saperne di più sugli eventi che hanno segnato la storia del nostro paese – come il delitto Moro, gli anni del terrorismo e le Brigate rosse, l’omicidio Pasolini, la P2, i rapporti tra Stato e Chiesa.

Tra i libri più venduti, vanno ricordati: Se li conosci li eviti di Gomez e Travaglio; Il bavaglio di Gomez, Lillo, Travaglio; Il ritorno del Principe di Lodato e Scarpinato; La paga dei padroni di Dragoni e Meletti; Un nuovo contratto per tutti di Boeri e Garibaldi; Doveva morire di Imposimato e Provvisionato.

Sempre nel 2008 sono stati avviati diversi blog di autori di Chiarelettere che hanno avuto molto seguito, soprattutto Voglioscendere di Corrias, Gomez e Travaglio che in poche settimane è entrato nelle classifiche dei blog più visitati d’Italia con decine di migliaia di visite giornaliere. Recentemente è nato anche Togherotte, il blog sulla giustizia curato da Bruno Tinti, che si va ad aggiungere a Italiopoli, di Oliviero Beha, e Viaggionelsilenzio, il blog curato da Vania Gaito, psicologa e autrice dell’omonimo libro che affronta il fenomeno della pedofilia nel clero.

Te lo dico a Chiarelettere invece è un social network, ovvero uno spazio dedicato agli utenti che consente di aggregare le notizie dal proprio blog, segnalare eventi, proporre temi di discussione.

Autori e amici di Chiarelettere

Michele Ainis, Avventura Urbana Torino, Andrea Bajani, Bandanas, Gianni Barbacetto,
Stefano Bartezzaghi, Oliviero Beha, Marco Belpoliti, Daniele Biacchessi, David Bidussa,
Paolo Biondani, Nicola Biondo, Tito Boeri, Caterina Bonvicini, Beatrice Borromeo,
Alessandra Bortolami, Giovanna Boursier, Dario Bressanini, Carla Buzza, Andrea Camilleri,
Olindo Canali, Davide Carlucci, Luigi Carrozzo, Andrea Casalegno, Antonio Castaldo,
Carla Castellacci, Massimo Cirri, Fernando Coratelli, Carlo Cornaglia, Roberto Corradi,
Pino Corrias, Andrea Cortellessa, Riccardo Cremona, Gabriele D’Autilia, Vincenzo de Cecco, Luigi de Magistris, Andrea Di Caro, Franz Di Cioccio, Gianni Dragoni, Giovanni Fasanella, Davide Ferrario, Massimo Fini, Fondazione Fabrizio De André, Goffredo Fofi, Massimo Fubini, Milena Gabanelli, Vania Lucia Gaito, Bruno Gambarotta, Andrea Garibaldi, Pietro Garibaldi, Claudio Gatti, Mario Gerevini, Gianluigi Gherzi, Salvatore Giannella, Francesco Giavazzi, Stefano Giovanardi, Franco Giustolisi, Didi Gnocchi, Peter Gomez, Beppe Grillo, Dalbert Hallenstein, Guido Harari, Riccardo Iacona, Ferdinando Imposimato, Karenfilm, Giorgio Lauro, Alessandro Leogrande, Marco Lillo, Felice Lima,
Stefania Limiti, Giuseppe Lo Bianco, Saverio Lodato, Carmelo Lopapa, Vittorio Malagutti, Antonella Mascali, Antonio Massari, Giorgio Meletti, Luca Mercalli, Lucia Millazzotto, Alain Minc, Angelo Miotto, Letizia Moizzi, Giorgio Morbello, Loretta Napoleoni, Natangelo, Alberto Nerazzini, Gianluigi Nuzzi, Raffaele Oriani, Sandro Orlando, Antonio Padellaro, Pietro Palladino, Gianfranco Pannone, David Pearson (graphic design), Maria Perosino, Simone Perotti, Roberto Petrini, Renato Pezzini, Telmo Pievani, Paola Porciello (web editor), Mario Portanova, Marco Preve, Rosario Priore, Emanuela Provera, Sandro Provvisionato, Sigfrido Ranucci, Luca Rastello, Marco Revelli, Piero Ricca, Gianluigi Ricuperati, Sandra Rizza, Marco Rovelli, Claudio Sabelli Fioretti, Andrea Salerno, Giuseppe Salvaggiulo, Laura Salvai, Ferruccio Sansa, Evelina Santangelo, Michele Santoro, Roberto Saviano, Matteo Scanni, Roberto Scarpinato, Filippo Solibello, Riccardo Stagliano, Luca Steffenoni, theHand, Bruno Tinti, Marco Travaglio, Elena Valdini, Vauro, Concetto Vecchio, Carlo Zanda, Carlotta Zavattiero

8 luglio 2010

Di testa nostra

...a pagina 17-18
"Demonizzando Berlusconi si fa il suo gioco? Credo al contrario che sia il tacere a fare il suo gioco."

...a pagina 6
"È un Italia che si è magnificamente adattata a vivere a sua insaputa. Si beve perfino la favoletta che vogliono mettere il bavaglio alle intercettazioni telefoniche per la difesa della sua vita privata."

11 giugno 2010

La colata

...a pagina 26
"Il cemento, più di ogni altro affare, mette insieme tutto e tutti. Ed espelle i pochi corpi stranei."

...a pagina 224
“Uno dei fini dell’istituto è di produrre il maggior reddito possibile …Ecco perché l’istituto ha avviato in questi anni alcune operazioni immobiliari.”
Pietro Tartarotti, soprannominato “don cento milioni”, il sacerdote che presiede l’Istituto di sostentamento del clero di Savona

10 giugno 2010

L'agenda nera

...a pagina 269
"Bisogna che cerchino i veri mandanti delle stragi. La mafia ha fornito solo la manovalanza."
Giovanna Maggiani Chelli, vicepresidente dell'Associazione delle vittime della strage di via dei Georgofili, Firenze.

...a pagina 352
"Sono stato io a rubare la Fiat 126 usata come autobomba per la strage di via D'Amelio."
Gaspare Spatuzza, 15 ottobre 2008.

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