Reggio Emilia, città medaglia d’oro della Resistenza, 1969: trenta giovani militanti comunisti lasciano il Pci e con altri ragazzi di estrazione anarchica, cattolica, socialista, costituiscono la Comune dell’Appartamento per progettare la rivoluzione. Alcuni di essi entreranno nelle Br, altri ritorneranno nel Pci, altri nel sindacato.
Reggio Emilia, 2007: dopo 40 anni, Franceschini, Paroli, e Ognibene, tutti ex Br, Viappiani della Fiom e Rozzi, funzionario pubblico ed esponente del Pd locale, ripercorrono quell’esperienza, il legame con la Resistenza e il Pci. Un viaggio nel tempo doloroso e rivelatore, per chi oggi non vuole ricordare, o non c’era e non sa.
Decisive le testimonianze di Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli trucidati dai nazisti, e di Corrado Corghi, ex dirigente Dc, esponente del cattolicesimo del dissenso.
Nel libro allegato gli autori ricostruiscono il dibattito e le difficoltà che hanno incontrato durante la lavorazione e nella distribuzione del film.
"Vale più di un milione di discorsi"
(Paolo D'Agostini, La Repubblica)
"Istruttivo, misurato, anche bello, per alcuni versi inquietante"
(Michele Anselmi, Il Riformista)
"E' un film destinato a fare scandalo"
(Fulvia Caprara, La Stampa)
"Risveglierà la cattiva coscienza di molti questo documentario, probabilmente farà incazzare tutti, noi compresi"
(Boris Sollazzo, Liberazione)
"Il film ha avuto al festival di Locarno un lungo applauso, molto interesse, nessun fischio"
(Maurizio Porro, Corriere della Sera)
"E' un incredibile affondo sulle ambiguità e le contraddizioni della sinistra italiana"
(Eric Jozsef, Liberation)
"Merita di essere visto"
(Isabella Reicher, Der Standard)
"Il documentario lascia volutamente senza risposta molte domande di quel passato tenebroso, scomode per politici di sinistra e di destra"
(Guy Dinmore, Financial Times)