Il cittadino che abbia voglia di capire perché molte persone condannate per reati finanziari le ritroviamo coinvolte in scandali successivi; perché perfino i reati più comuni (rapine, estorsioni, sequestri di persona, omicidi, ecc.) spesso sono commessi da gente che è già stata condannata per altri reati; perché il processo termina, nel 95% dei casi, con una sentenza di non doversi procedere per prescrizione.
Per capire perché accade tutto questo, è necessario sapere che cosa succede nelle aule dei tribunali e come si lavora nelle Procure. Ecco un libro che finalmente lo racconta. Se si supera lo choc di queste testimonianze offerte da vari magistrati e avvocati, sarà poi più facile valutare le esternazioni in materia di giustizia che provengono dal politico di turno, di volta in volta imputato, legislatore, opinion maker, e spesso contemporaneamente tutte queste cose.
Accompagna le testimonianze un testo illustrativo ad uso dei cittadini, per capire come funziona la giustizia (la pena, i gradi di giudizio, le indagini, il processo ecc.).
Ascolta l'incipit di Toghe rotte (radioalt.it)
Toghe rotte
A cura di Bruno Tinti
www.togherotte.ilcannocchiale.it
Prefazione di Marco Travaglio
Pretesto 1, pagina XII
“Non c’è un filo di retorica nelle pagine benedettamente sintetiche di Toghe rotte. C’è la vita quotidiana dei magistrati che, insieme a poliziotti, carabinieri, finanzieri, cancellieri e impiegati, tentano ogni giorno di amministrare la Giustizia a dispetto dei santi. Cioè dei Parlamenti, dei governi e fors’anche di una buona parte dei cittadini che di una Giustizia funzionante hanno una paura fottuta.”
Dalla Prefazione di Marco Travaglio
Pretesto 2, pag. 13
“Lo sapevate che a Roma ci sono più avvocati che nell’intera Francia? E a Torino tanti quanti a Manhattan? Sarà anche per questo che io sto qui a perdere tempo?... Chi glielo dice ai cittadini che noi non facciamo niente?”
Pretesto 3, pag. 126
“A questo punto, sapete chi ci sta in carcere? Qualche omicida e qualche rapinatore, una sterminata quantità di extracomunitari che hanno rubacchiato o spacciato qualche dose; e – per poco, pochissimo tempo – qualche delinquente che il PM e il GIP hanno arrestato mentre si svolgono le indagini e che, per scadenza dei termini o perché il Tribunale della Libertà li ha messi fuori, sono usciti dopo due o tre mesi, pronti a trascinare il processo fino alla prescrizione.”
Pretesto 4, pag. 170
“Perché i giudici e i loro organi costituzionali non sono immuni al degrado del paese in cui vivono. E alla fine, all’interno della Magistratura è accaduto qualcosa di molto simile a ciò che è accaduto all’esterno, nei palazzi della politica… Il «governo» della Magistratura è il CSM, i «partiti» sono le cosiddette «correnti». Le elezioni sono gestite dalle «correnti». Sono le «correnti» che decidono chi deve andare a far parte dei Consigli Giudiziari e del CSM; sono le «correnti» che compongono la lista dei giudici che dovranno essere eletti in questi organismi; sono le «correnti» che fanno propaganda per questo e per quest’altro e che, in pratica, garantiscono che nessuno, ma proprio nessuno (se non un altro aderente a un’altra «corrente») possa fargli concorrenza.”
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Rassegna stampa | 27 gennaio 2010
| fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno ed. Taranto
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Rassegna stampa | 2 dicembre 2009
| fonte: Percorsi Costituzionali
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Rassegna stampa | 11 novembre 2009
| fonte: Iusimpresa.com
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Rassegna stampa | 1 luglio 2009
| fonte: Ingrandimenti
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Rassegna stampa | 15 maggio 2009
| fonte: La Stampa
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Rassegna stampa | 15 gennaio 2009
| fonte: Rai Uno
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Rassegna stampa | 4 ottobre 2007
| fonte: RaiNews24
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Pretesti | 20 settembre 2007
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