Carlotta Zavattiero

Libri scritti per Chiarelettere:
Giorgio Perlasca. Un italiano scomodo
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Carlotta Zavattiero, giornalista e scrittrice padovana, ha lavorato per diverse testate locali come Il Corriere di Verona, L’Arena, Il Verona e come corrispondente per Radio24. Ha pubblicato "Alessandro il Macedone. Il pensiero e il cuore di Alessandro Magno" (Bonaccorso, 2005) e ha collaborato con Ferruccio Pinotti al libro "Olocausto bianco" (Bur, 2008). Vive a Verona, dove insegna italiano, greco e latino. Appassionata di lingue straniere, collabora con l’agenzia Piccolo Moresco di Madrid.
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i miei articoli da

L'INGANNO XENOFOBO DELLA LEGA
11 Febbraio 2012
L'11 marzo 2004 alla stazione Atocha di Madrid violente esplosioni provocano una strage. Oggi la stazione è ritornata un gioiello: si accede ai binari solo con il biglietto pagato e solo dopo avere fatto passare il bagaglio sotto i metal detector. Ad Atocha non ci sono bivacchi, non ti si avvicina la tossica che ancora ti racconta la storiella di avere bisogno di soldi per il latte per la figlia. Caffè e pasti veloci si consumano nei bar... continua >>
IL DRAMMA DELLA CONCORDIA E I LUOGHI COMUNI
28 Gennaio 2012
Il naufragio della Costa Concordia è diventato simbolo di tanti difetti del nostro paese: il capitano Francesco Schettino che dice va tutto bene mentre la nave affonda, ha ricordato al comico Maurizio Crozza e non solo a lui qualche triste figura di politico nostrano; l'entusiasmo acritico del popolo della rete e non solo per il capo della sezione operativa della Capitaneria di Porto di Livorno, Gregorio De Falco, ha mostrato come ormai si ragioni con la pancia e... continua >>
Il fiore della Memoria
27 Gennaio 2012
Si celebra oggi per l'undicesimo anno consecutivo la Giornata della Memoria. Con una legge del luglio 2000 l'Italia ha ufficialmente aderito alla proposta internazionale di fare del 27 gennaio la data simbolo in ricordo delle vittime del nazionalsocialismo, del fascismo, dell'Olocausto e di quanti, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati. L'evento che si vuole ricordare risale a sessantasette anni fa: l'arrivo, il 27 gennaio 1945, delle truppe sovietiche dell'Armata Rossa alla città polacca di... continua >>

il questionario di Proust

Come sono attraverso il noto questionario di Marcel Proust
Il tratto principale del mio carattere
INTUITO
La qualità che desidero in un uomo
COSTANZA
La qualità che preferisco in una donna
DISCREZIONE
Quel che apprezzo di più nei miei amici
NOBILTA D'ANIMO
Il mio principale difetto
DIFFIDENZA
La mia occupazione preferita
IFARE LA DOCCIA
Il mio sogno di felicità
NON AVERE L'ANSIA DI DOVERE FARE ECONOMIA
Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
PERDERE LA RAGIONE
Quel che vorrei essere
QUELLO CHE SONO, SEMPRE MEGLIO
Il paese dove vorrei vivere
UN'ITALIA PIÚ MODERNA, MADRID, PARIGI
Il colore che preferisco
ROSSO
Il fiore che amo
ROSA
L'uccello che preferisco
CIVETTA
I miei autori preferiti in prosa
JOYCE, ZOLA, WOOLF, ALLENDE
I miei poeti preferiti
GIACOMO LEOPARDI, OMERO
I miei eroi nella finzione
CAPITAN HARLOCK
Le mie eroine preferite nella finzione
LADY OSCAR, LA PROTAGONISTA DE IL GIARDINO SEGRETO
I miei compositori preferiti
VIVALDI, U2, DEPECHE MODE, THE CURE
I miei pittori preferiti
EDWARD HOPPER
I miei eroi nella vita reale
LA CANTANTE MADONNA
Le mie eroine nella storia
NON ME NE VIENE IN MENTE NESSUNA
I miei nomi preferiti
LAVINIA, JACOPO, ALESSANDRO
Quel che detesto più di tutto
L'IGNORANZA VOLGARE
I personaggi storici che disprezzo di più
DITTATORI, POPULISTI DI OGNI PAESE ED EPOCA
L'impresa militare che ammiro di più
QUELLE DEGLI ANTICHI ROMANI
La riforma che apprezzo di più
IL VOTO ALLE DONNE
Il dono di natura che vorrei avere
LA VOCE
Come vorrei morire
ABBRACCIATA A CHI AMO
Stato attuale del mio animo
DISTACCATA PARTECIPAZIONE
Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
PER LA SOPRAVVIVENZA
Il mio motto
UNA FRASE DI JOYCE: ATTENZIONE A CIÓ CHE DESIDERI DA GIOVANE PERCHÉ SI PUÓ AVVERARE IN ETÁ MATURA

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un pretesto per leggerlo
Tratto da Giorgio Perlasca. Un italiano scomodo

Dalbert Hallenstein,Carlotta Zavattiero

"Non ci sono parole per lodare la tenerezza con cui ci avete sfamato e vi siete preso cura dei vecchi e degli ammalati. Che Dio onnipotente possa ricompensarvi." Biglietto consegnato a Giorgio Perlasca dagli inquilini di una casa protetta di Budapest, maggio 1945.