Bruno Tinti
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Bruno Tinti è un ex magistrato, giornalista e scrittore. Entrato in magistratura pochi giorni dopo aver compiuto 25 anni, prende subito servizio a Torino. Dopo qualche anno in tribunale, diviene prima giudice istruttore e poi pubblico ministero, ruolo che continua a svolgere fino a quando lascia la magistratura. Nel 1982 comincia a occuparsi di reati tributari, societari e fallimentari; coltiva questa specializzazione per tutta la sua vita professionale e infatti, come procuratore aggiunto, è a capo del pool specializzato in diritto penale dell’economia. In questo settore si occupa di indagini di rilevante spessore, tra cui quelle relative al caso Telekom Serbia.
Si specializza anche in informatica giudiziaria ed è, dal 1995 al 2008, referente informatico per il ministero della Giustizia presso la Corte d’appello di Torino. Tra il 1995 e il 2000 è professore a contratto presso l’Università del Piemonte Orientale, dove tiene un corso di Diritto penale tributario. Tra il 1992 e il 2000 è presidente, in successione, di tre Commissioni ministeriali per l’elaborazione
di una nuova legge penale tributaria che sostituisca la legge 516/82; il parlamento italiano approverà la nuova legge con modifiche tali da snaturarne completamente l’impianto, sì da renderla del tutto inefficiente.
Dopo aver pubblicato "Toghe rotte" (Chiarelettere, 2007), lascia la magistratura nel dicembre 2008 e scrive "La questione immorale"(Chiarelettere, 2009). Dal 2009 è collaboratore stabile de «il Fatto Quotidiano», dove tiene una rubrica settimanale, Giustamente, e pubblica articoli in materia di giustizia e politica. Nel 2012, ha pubblicato per Chiarelettere "La rivoluzione delle tasse".
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le mie risposte
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Claudio Taccucci: La sua battaglia per la legalità è la battaglia persa del giornalista
Augusto Guerriero (Ricciardetto) sul quale è uscito un saggio...
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Eh, ci penso spesso.
Anche il mio lavoro come magistrato, 41 anni, mi pare sempre più una battaglia perduta. Una farsa. Meglio, una tragedia.
Mi ricordo bene di Ricciardetto. Non mi perdevo un suo articolo su Epoca. Lo cito ancora quando ricordo una sua frase fulminante su De Gaulle (antieuropeista; e Riccardetto era un europeista convinto): "Il n'y a que la Providence". Senza fare paragoni azzardati tra un grande uomo e B., cerco di consolarmi con l'inevitabile.
E poi, deve sapere che io vado matto per Cyrano de Bergerac. Si ricorda come finisce?
"Ah, poiché ella (la morte) è in cammino, andrò a incontrar la sua falce col mio destino. Voi che dite? Non serve? Lo so, bella scoperta. Perché battersi solo se la vittoria è certa? È più bello quando è inutile, tra scoppi di scintille. Chi sono tutti quelli? Ah, ma siete mille e mille. Ah, sì, vi riconosco, nemici miei in consesso. Menzogna, Codardia, Doppiezza, Compromesso... Lo so che alla fin fine voi mi darete il matto. Che importa, io mi batto, io mi batto, io mi batto! Ah! Voi mi strappate tutto, l'alloro e la rosa. Servitevi. Malgrado voi, mi resta un'altra cosa che è mia. E quando a sera entrerò in quel di Dio, spazzerà il mio saluto l'azzurro sfavillìo e offrirò, con l'orgoglio che mai macchiai né macchio, l'indomita purezza del...
ROSSANA: Del...?
CIRANO: ... mio pennacchio.
Saluti
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Gabriele Filippi: Salve signor Tinti, sono un giovane studente in Giurisprudenza con un sogno:
diventare PM. Volevo farle una domanda: secondo lei e' giusto che ci sia una
responsabilita' civile dei magistrati?
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Si. E' giusta la responsabilità civile dei magistrati. Esiste già ed è regolata con una legge del 1989. Quella proposta da Berlusconi&C è una "bufala" fatta solo per minacciare i magistrati. Se ne vuole sapere di più, segua i miei articoli su Il Fatto Quotidiano
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i miei articoli da 
Fisco, il patto scellerato dello Stato con gli evasori
26 Aprile 2012
Riporto anche qui un'intervista rilasciata a Micromega (a cura di Rossella Guadagnini). Un "patto scellerato" quello tra Stato ed evasori fiscali: se il 93% del gettito tributario lo pagano lavoratori dipendenti e pensionati significa che tanti, troppi, italiani vivono a sbafo. Sono i possessori di partita Iva e i tanti professionisti che denunciano molto meno di quanto guadagnano. Ne parla Bruno Tinti, ex magistrato che si è occupato soprattutto di reati finanziari e ha appena pubblicato "La rivoluzione... continua >>
Tasse alte? Colpa dell'evasione. "Mettiamo i cittadini in conflitto tra loro"
7 Aprile 2012
Riporto anche qui un'intervista rilasciata ad Affaritaliani. "Chi segnala un evasore non è una spia. Perché posso denunciare chi mi ruba l'autoradio e non chi non mi fa lo scontrino?". Bruno Tinti, ex magistrato ed esperto di reati finanziari, parla della crisi in una lunga intervista ad Affaritaliani.it: "In Italia esiste da mezzo secolo un patto tra Stato ed evasori. Il messaggio che si dà ai cittadini è che si può rubare". Esistono categorie privilegiate? "I lavoratori autonomi... continua >>
SVUOTA CARCERI: LA RESA DELLO STATO
9 Febbraio 2012
Il Governo ha ottenuto la fiducia dalla Camera sul decreto "svuota carceri", che ha suscitato le critiche di Idv e Lega. Eppure in Italia, misure come l'indulto sono state approvate anche nel recente passato. Perché, ad intervalli regolari, si ripropone la questione? "Perché i Governi che si sono succeduti sino ad oggi, escluso quello attuale che è arrivato da pochi mesi, si sono dimostrati incapaci di risolverla e, nello specifico, di costruire un numero sufficiente di carceri. Il... continua >>
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il questionario di Proust 
Come sono attraverso il noto questionario di Marcel Proust
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