Riccardo Staglianò

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Riccardo Staglianò, quarantatré anni, è nato a Viareggio ed è giornalista de «la Repubblica». Ha iniziato la sua carriera come corrispondente da New York per il mensile «Reset», ha poi lavorato al «Corriere della Sera» e oggi scrive inchieste e reportage dall’Italia e dall’estero per «il Venerdì». Da dieci anni insegna nuovi media alla Terza università di Roma. Nel 2001 ha vinto il Premio Ischia di Giornalismo, sezione giovani. Nell’ottobre 2011 ha portato in Italia (Reggio Emilia) le Ted Conference, format americano nel quale le migliori intelligenze internazionali sono invitate a tenere discorsi della durata di 18 minuti sui temi più diversi, dall’astronomia all’agricoltura, dal clima alle più sorprendenti innovazioni tecnologiche. È autore di vari libri, tra i quali ricordiamo: "Bill Gates. Una biografia non autorizzata” (Feltrinelli, 2000), “Cattive azioni. Come analisti e banche d’affari hanno creato e fatto sparire il tesoro della new economy” (Editori Riuniti, 2002) e “L’impero dei falsi” (Laterza, 2006) sul traffico di merci contraffatte dalla Cina all’Europa. Per Chiarelettere ha pubblicato con Raffaele Oriani "I cinesi non muoiono mai" (2008), "Miss Little China", che accompagna l’omonimo documentario di Riccardo Cremona e Vincenzo de Cecco (2009), "Grazie " (2010). I suoi libri più recenti sono: "Toglietevelo dalla testa" (Chiarelettere 2012), un’inchiesta sul potere e gli interessi delle lobby dei produttori di cellulari, e sul rapporto tra uso del telefonino e tumori alla testa; "Occupy Wall Street", il reportage dentro la protesta (Chiarelettere, 2012).
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Tratto da Occupy Wall Street

Riccardo Staglianò

«Il motivo principale per cui sono venuto fin qui ha un nome e un cognome: Vlad Teichberg. Ieri era trader di Borsa, oggi è il capo di Global Revolution Tv, la Cnn degli indignati. La miglior metafora vivente per raccontare questo movimento all'insegna dei paradossi.»