Simone Perotti

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Sono uno scrittore e un marinaio. Dopo Roma e Milano, oggi vivo in Val di Vara, entroterra ligure. Per lavoro trasferisco imbarcazioni, sono uno skipper e un istruttore di vela. Trascorro circa quattro mesi l’anno in mare. Ma per vivere senza essere costretto al tragico rituale della schiavitù del lavoro faccio qualunque cosa, ma solo quando ho bisogno di soldi, cioè raramente perché vivo con poco. Ho pitturato case, preparato aperitivi, fatto la guida per turisti americani, fatto conferenze. Vendo le mie sculture e i miei “pesci” di ardesia e legno antico, guardateli sul mio sito "www.simoneperotti.com." Ho collaborato con riviste e giornali (da «Yacht & Sail» e «Fare Vela» a «Dove» al «Corriere della Sera»), ma soprattutto scrivo romanzi e saggi: i primi per tentare di raccontare l’irraccontabile; i secondi per tentare di comprendere la realtà. Ho pubblicato: "Zenzero e Nuvole" (Theoria, 1995 – Bompiani, 2004), un libro di racconti sul viaggio, la contaminazione, il fantastico, ciascuno dei quali legato a una ricetta gastronomica e a considerazioni estetiche sul gusto. La raccolta è stata presentata per la prima volta nell’ottobre del 1995 da Vincenzo Cerami e Severino Cesari; "Stojan Decu, l’Altro Uomo",(Bompiani 2005 - Premio Volpe d’Oro), un romanzo sul grande tema dell’identità. "Vele” (White Star", 2008 - Premio Sanremo), immagini e testi sulle vele e il mondo del mare; "L’Estate del Disincanto" (Bompiani, 2008), un romanzo di formazione e d’avventura. Nel 2010 e 2012 sono usciti i due romanzi “Uomini Senza Vento” e “L’Equilibrio della farfalla” (Garzanti), noir mediterranei e ambientalisti sul tema della libertà, con cui è nato il personaggio di Renato Reis, un marinaio-avventuriero ai tempi della crisi. Quanto ai saggi, ho pubblicato con Chiarelettere "Adesso basta" (ottobre 2009) che ha dato voce alla generazione che vuole cambiare vita e intorno a cui si è creata una vasta community (sempre su www.simoneperotti.com), ), "Avanti tutta" (gennaio 2011), secondo tomo, insieme a Adesso Basta, sul tema del Downshifting (scalare marcia, rallentare e cambiare vita) e infine "Ufficio di scollocamento" (maggio 2012, con Paolo Ermani), documento e manifesto per un processo allargato di scollocamento da questo sistema morente. A settembre 2012 condurrò la mia prima trasmissione televisiva, scritta con Nicola Alvau, sul tema del cambiamento e della libertà.
Nel 2013, ho pubblicato per Chiarelettere Dove sono gli uomini?.
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MEDITERRANEA, IL VIAGGIO
11 Agosto 2013
Il Mediterraneo, il mare con tanti nomi. I greci lo chiamavano Hals, il sale, il mare fatto di materia; Pelagos, la distesa d'acqua, il mare come visione; e poi Pontos, Thalassa, Kolpos. Il Mediterraneo centro del mondo, della civiltà, della lingua, della cultura, dell'arte, delle etnie, del pensiero. Il Mediterraneo dove ogni crisis è nata, dove ogni soluzione è venuta alla luce. Ecco il luogo da cui ripartire per un nuovo mondo, un nuovo pensiero, un nuovo... continua >>
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Le donne? Sono rimaste sole
28 Marzo 2013
Riporto anche qui l'intervista rilasciata a Il Cambiamento (a cura di Giuseppe Granieri). Dove sono gli uomini, fisicamente e psicologicamente? Si chiede Simone Perotti nel suo libro-inchiesta Dove sono gli uomini? Perché le donne sono rimaste sole? (Chiarelettere, pag. 185, euro13,90). Un testo che, partendo da un sondaggio effettuato dall'autore su un campione di 500 donne, ma anche grazie a storie vere raccolte dallo stesso Perotti, sta facendo discutere tv, giornali e forum dedicati perché ha individuato un... continua >>

il questionario di Proust

Come sono attraverso il noto questionario di Marcel Proust
Il tratto principale del mio carattere
La determinazione.
La qualità che desidero in un uomo
La concretezza quando parla di sogni.
La qualità che preferisco in una donna
L'equilibrio e la creatività.
Quel che apprezzo di più nei miei amici
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Il mio principale difetto
L'egocentrismo.
La mia occupazione preferita
Scrivere.
Il mio sogno di felicità
La libertà.
Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
Non poter più scrivere.
Quel che vorrei essere
Va bene così.
Il paese dove vorrei vivere
L'Italia, viaggiando molto.
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L'uccello che preferisco
Il falco.
I miei autori preferiti in prosa
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I miei poeti preferiti
Dante, Neruda, Kavafis, Montale e Ungaretti.
I miei eroi nella finzione
Zagor, Il Gladiatore di Scott, Corto Maltese, Capitan Harlock.
Le mie eroine preferite nella finzione
I personaggi femminili di Manara. L'Amélie cinematografica. Nikita. La bambina di Leon. Sigourney Weaver in Alien.
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Mozart, Bruckner (classica). Peter Gabriel e Dave Matthews (pop-rock).
I miei pittori preferiti
Dalì, Picasso, Caravaggio, Magritte.
I miei eroi nella vita reale
Cristoforo Colombo, Marco Polo, Joshua Slocum, Giovanni Caboto, Lawrence d'Arabia, Ghandi, Che Guevara, Martin Luther King, il giovane cinese che fermò un carro armato in piazza Tien An Men.
Le mie eroine nella storia
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I miei nomi preferiti
Simone, Francesco, Silvia, Manuela.
Quel che detesto più di tutto
La critica senza costrutto, l'anonimato nella critica, la pavidità, l'assenza di coraggio, la lamentela.
I personaggi storici che disprezzo di più
Hitler, Pol Pot, Mussolini.
L'impresa militare che ammiro di più
La battaglia di Lepanto, la resistenza di Famagosta, Masada.
La riforma che apprezzo di più
Divorzio e aborto.
Il dono di natura che vorrei avere
Essere un musicista autodidatta (bravo possibilmente).
Come vorrei morire
In un paio di giorni, cioè soffrendo poco ma avendo il tempo di fare qualche telefonata.
Stato attuale del mio animo
Sereno, in armonia.
Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
Quelle dettate dalla mancanza oggettiva di doti.
Il mio motto
"Quello che c'è si vede. Quello che non si vede, non si vede perché non c'è".

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Tratto da Mi fido di te

Gea Scancarello

"Saluto con grande favore un libro come questo, perché consente di cogliere il meglio da ciò che sta per accadere... l'unico modo per salvarsi."
Simone Perotti