Giuseppe Lo Bianco

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Giuseppe Lo Bianco, cronista giudiziario da oltre venticinque anni a Palermo, ha lavorato al «Giornale di Sicilia» e a «L’Ora» negli anni della guerra di mafia. Oggi collabora con «il Fatto Quotidiano» e con «MicroMega». Ex corrispondente de «L’Espresso» dalla Sicilia, ha scritto con Franco Viviano La strage degli eroi (Edizioni Arbor 1996). Con Sandra Rizza, Rita Borsellino. La sfida siciliana (Editori Riuniti 2006), Il gioco grande. Ipotesi su Provenzano (Editori Riuniti 2006), "L'agenda rossa di Paolo Borsellino" (Chiarelettere 2007), "Profondo nero" (Chiarelettere 2009) e "L’agenda nera" (Chiarelettere 2010), Antonio Ingroia. Io so , con Antonio Ingroia e Sandra Rizza (Chiarelettere 2012), e due ebook: Il depistaggio (Chiarelettere 2012) e Petrolio e Sangue (Chiarelettere 2012).
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MATTEI: UNA STORIA DI PETROLIO E SANGUE
27 Ottobre 2012
Nonostante i depistaggi, le omissioni investigative, i risultati della commissione ministeriale d'inchieste che escluse l'ipotesi del guasto tecnico e dell'errore del pilota, e nonostante le tracce di esplosivo trovate trent'anni dopo sull'anello d'oro al dito di Mattei e sui resti della carlinga, a mezzo secolo dalla scomparsa di Enrico Mattei precipitato con il suo bimotore nei cieli di Bascapè il 27 ottobre 1962, la morte del Presidente dell'Eni è ancora per la giustizia l'esito di un incidente aereo.... continua >>
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18 Luglio 2012
I giornali parlano di fallimento della Sicilia. Cosa sta succedendo? Sta succedendo che la parola fallimento, o default, finalmente assume un significato più concreto dopo tanti allarmi lanciati negli anni scorsi. Siamo nel collo dell'imbuto, c'è un problema serio di conti, è un problema che non si può quantificare perché le acrobazie di bilancio che hanno caratterizzato sia questa legislatura sia, soprattutto, quella precedente, hanno così confuso i conti che è davvero difficile adesso quantificare esattamente l'entità di... continua >>
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28 Giugno 2011
Sollecitato dal quesito di una lettrice, espongo qui il mio pensiero sulla vicenda Ciancimino. Credo che Massimo Ciancimino abbia offerto all'inizio un contributo utile alle indagini sulla trattativa mafia-Stato, le sue dichiarazioni sugli incontri tra suo padre e i carabinieri hanno trovato numerosi riscontri e soprattutto hanno sollecitato la memoria di molti esponenti delle istituzioni che non avevano mai detto nulla, e che oggi offrono ai magistrati e alla commissione antimafia i loro tardivi ricordi, assumendosi, in qualche... continua >>

il questionario di Proust

Come sono attraverso il noto questionario di Marcel Proust
Il tratto principale del mio carattere
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comprensione
Il mio principale difetto
orgoglio
La mia occupazione preferita
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Il mio sogno di felicità
una spiaggia deserta
Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
perdere me stesso
Quel che vorrei essere
un faro su un promontorio
Il paese dove vorrei vivere
la Francia (Parigi)
Il colore che preferisco
il giallo
Il fiore che amo
il tagete
L'uccello che preferisco
il gabbiano
I miei autori preferiti in prosa
Canetti e Miller
I miei poeti preferiti
Sandro Penna e Quasimodo
I miei eroi nella finzione
Batman e Flash Gordon
Le mie eroine preferite nella finzione
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I miei compositori preferiti
Ravel e Rossini
I miei pittori preferiti
Van Gogh e il Caravaggio
I miei eroi nella vita reale
gli operai in catena di montaggio
Le mie eroine nella storia
Edith Stein
I miei nomi preferiti
Vittorio e Alessandra
Quel che detesto più di tutto
un pomeriggio di noia
I personaggi storici che disprezzo di più
Stalin e il cardinale Richelieu
L'impresa militare che ammiro di più
la difesa di Londra nella 2°guerra mondiale
La riforma che apprezzo di più
il voto alle donne
Il dono di natura che vorrei avere
immunita' gastrica
Come vorrei morire
chiudendo gli occhi
Stato attuale del mio animo
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Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
quelle commesse per passione
Il mio motto
spero che la morte mi trovi vivo

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un pretesto per leggerlo
Tratto da Antonio Ingroia. Io so

Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza,Antonio Ingroia

"Il vero cataclisma per la classe politica è stato l'omicidio Lima. Le minacce di golpe infatti arrivano dopo l'omicidio Lima, non dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio. Questo ci fa capire molto dello spirito della politica antimafia in Italia e direi persino dell'essenza del potere mafioso."