Stefano Lepri

Libri scritti per Chiarelettere:
La Finanziaria siamo noi
seguilo su
Stefano Lepri (Firenze 1950) si è laureato in filosofia, pur avendo cominciato a pensare nel Sessantotto che l’economia poteva essere utile a capire meglio la politica. Fa il giornalista dal 1974; lavora a «La Stampa», nella redazione romana, dal 1981. Dal 1978 in poi ha visto da vicino tutte le leggi finanziarie. Ha seguito la nascita dell’euro, e molti vertici dedicati alla globalizzazione. Scrive di Banca d’Italia e di Banca centrale europea. Dal 2000 al 2003 ha curato la rivista «Global FP», edizione italiana di «Foreign Policy». Dal 2004 tiene corsi di giornalismo economico all’Università di Roma 1.
...
espandi
AVVISAMI QUANDO ESCE UN TUO NUOVO LIBRO

e-mail 

 privacy

Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:
- I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog
- Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
- I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione.
- Il soggetto Chiarelettere Editore S.r.l, in qualità di responsabile del sito e il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol S.p.a, in qualità di responsabile del trattamento dei dati sono gli unici soggetti che possono aver accesso ai dati personali da Lei indicati.
- Lei ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

- Lei ha diritto di ottenere l'indicazione:
a) dell'origine dei dati personali;
b) delle finalita' e modalita' del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualita' di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

- Lei ha diritto di ottenere:
a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non e' necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

- Lei ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorche' pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

- I diritti suindicati sono esercitati con richiesta rivolta senza formalita' al titolare o al responsabile del Portale chiarelettere.it, in persona del legale rappresentante pro tempore, anche per il tramite di un incaricato, alla quale e' fornito idoneo riscontro senza ritardo.
- Il soggetto responsabile del Trattamento dei Dati personali è Gruppo Editoriale Mauri Spagnol S.p.a con sede in Via Gherardini 10 - 20145 Milano e.mail: info@maurispagnol.it in persona del legale rappresentante pro tempore, il titolare del trattamento dei dati è Chiarelettere Editore S.r.l, in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede in Via Melzi d'Eril 44 - 20145 Milano e.mail: info@chiarelettere.it


il questionario di Proust

Come sono attraverso il noto questionario di Marcel Proust
Il tratto principale del mio carattere
pensarci troppo
La qualità che desidero in un uomo
l'intelligenza
La qualità che preferisco in una donna
l'intelligenza
Quel che apprezzo di più nei miei amici
il senso della giustizia
Il mio principale difetto
pensarci troppo
La mia occupazione preferita
Ileggere e scrivere
Il mio sogno di felicità
che Berlusconi non fosse mai esistito
Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
la morte di una persona cara
Quel che vorrei essere
non lo so
Il paese dove vorrei vivere
meglio dell'Italia ce ne sono molti
Il colore che preferisco
l'arcobaleno
Il fiore che amo
la ginestra
L'uccello che preferisco
il pinguino
I miei autori preferiti in prosa
Mann, Musil, Calvino
I miei poeti preferiti
Auden, Celan
I miei eroi nella finzione
Wilhelm Meister, Winston Smith
Le mie eroine preferite nella finzione
Emma Woodhouse, Anne Dubreuilh
I miei compositori preferiti
Beethoven
I miei pittori preferiti
Vermeer
I miei eroi nella vita reale
meglio non averne
Le mie eroine nella storia
Mary Wollstonecraft
I miei nomi preferiti
non me lo sono mai chiesto
Quel che detesto più di tutto
l'ipocrisia
I personaggi storici che disprezzo di più
troppo ovvio, Hitler e Stalin
L'impresa militare che ammiro di più
nessuna
La riforma che apprezzo di più
migliorare la libertà di stampa
Il dono di natura che vorrei avere
farsi capire da tutti
Come vorrei morire
tardi, non risvegliandomi dal sonno
Stato attuale del mio animo
dubbioso
Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
non essere indulgenti
Il mio motto
alles Vergaengliche ist nur ein Gleichnis

i miei video su

Loading...

sull'autore

Loading...

un pretesto per leggerlo
Tratto da La Finanziaria siamo noi

Stefano Lepri

"Una famiglia di lavoratori dipendenti paga allo Stato il 53 per cento di quanto guadagna. Dalla contabilità nazionale risulta una pressione fiscale media del 43 per cento. Ciò vuol dire che altri pagano molto meno del 43 per cento... Chi può evadere, evade."