Riccardo Iacona

Libri scritti per Chiarelettere:
L'Italia in Presadiretta
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Riccardo Iacona (1957) dal 1980 è stato aiuto regista per il cinema e per la televisione, poi autore dei programmi di Andrea Barbato e Michele Santoro. Dal 2004, autore e regista per Rai3 della serie Italiani, con cui ha vinto numerosi riconoscimenti. Nei primi mesi del 2010 è andato in onda su Rai3 con cinque puntate del programma di reportage Presadiretta, che riprende a settembre con una nuova serie.
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i miei articoli da

C'ERA UNA VOLTA IL SUD
28 Settembre 2011
Il rapporto Svimez è perentorio. 2,5 milioni di giovani del Sud lasceranno la loro terra per emigrare. Al Meridione la situazione è drammatica. Sì tanto più che noi avevamo intervistato alla fine dell'ultima puntata di "Presa diretta" proprio Luca Bianchi, dello Svimez che ci aveva un po' anticipato questi dati, ci dice soprattutto che un pezzo dell'Italia sta andando via, non è sugli standard di produzione del Pil, si avvicina all'Africa dal quel punto di vista, è un... continua >>
CARCERI, LE DISCARICHE SOCIALI
17 Gennaio 2011
L'articolo 27 della Costituzione recita: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato". Ma nella realtà è proprio così? Come si vive nelle carceri italiane? Il numero dei suicidi cresce (65 nel 2010). E casi come quelli di Stefano Cucchi e Marcello Lonzi spingono alla riflessione. Riccardo Iacona, giornalista e autore, ha realizzato un'inchiesta sul mondo carcerario italiano per Presadiretta, il suo programma in onda su Rai... continua >>
La crisi c'è, e ora lo dicono tutti
1 Dicembre 2010
Mentre in queste ore si sta decidendo l'immediato futuro del Governo Berlusconi, assistiamo alla rivincita della realta'. Ecco che scopriamo che la crisi non e' passata, ora lo dicono tutti, Bankitalia e Confindustria compresi. Ecco gli studenti, gli universitari e i professori in piazza. Ecco l'impunita' di Berlusconi che si fa carne ed ossa con le telefonate alla questura di Milano, per tirare fuori di li' la "nipote di Mubarak" , la sua Ruby, l'abuso di potere che... continua >>

il questionario di Proust

Come sono attraverso il noto questionario di Marcel Proust
Il tratto principale del mio carattere
Sono tenace
La qualità che desidero in un uomo
Capacita' di comunicare, di interrogarsi
La qualità che preferisco in una donna
Come prima
Quel che apprezzo di più nei miei amici
Sincerita' e affetto
Il mio principale difetto
Parlo troppo e poi ne ho tanti...
La mia occupazione preferita
Purtroppo o per fortuna "lavorare"
Il mio sogno di felicità
Che tutti siano felici ma siccome e' impossibile e che in tanti siano felici
Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
Le disgrazie son cose serie ...meglio non evocarle !
Quel che vorrei essere
Sarebbe bello poter vivere tante vite in una vita ...
Il paese dove vorrei vivere
Quello dove l'uomo e la donna sono al centro del mondo, sono importanti
Il colore che preferisco
Se dico rosso mi saltano subito addosso. Ma io ho problemi con i colori. La mia fidanzata dice che sono daltonico
Il fiore che amo
Quelli del limone
L'uccello che preferisco
I rondoni,per come sanno volare e perche' i loro piccoli pigolano che e' un amore
I miei autori preferiti in prosa
I russi per come narrano l'uomo nella "terra" .
I miei poeti preferiti
Sono un lettore di poesia troppo "debole"
I miei eroi nella finzione
Tutti,basta che abbiano spessore narrativo,i "cattivi" come i "buoni" 
Le mie eroine preferite nella finzione
Come sopra .
I miei compositori preferiti
Come la risposta sulla poesia .
I miei pittori preferiti
Troppi.
I miei eroi nella vita reale
Non so se essere un eroe contemporaneo e vivente  e' un complimento o una condanna. Ma c'e tanto eroismo nella vita quotidiana di milioni di persone. Se si potesse sommare e trasformare in un "prodotto politicamente vendibile" sui tanti eroismi degli ultimi si potrebbe costruire una societa' piu' bella e piu' giusta.
Le mie eroine nella storia
Da Giovanna D'Arco, passando per Rosa Luxemburg, per finire con Maria Montessori?
I miei nomi preferiti
I piu' strani
Quel che detesto più di tutto
L'arroganza del potere quando si unisce alla stupidita' e alla cattiveria .
I personaggi storici che disprezzo di più
Faccio fatica a disprezzare i personaggi della Storia, proprio perche "della Storia". Preferisco semmai disprezzare i "viventi" .
L'impresa militare che ammiro di più
Nessuna
La riforma che apprezzo di più
Quella agraria
Il dono di natura che vorrei avere
Accontentiamoci ...
Come vorrei morire
Veloce .
Stato attuale del mio animo
Sole pieno
Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
Quelle riconosciute ed elaborate ...
Il mio motto
"Tiremm Innanz!"

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Tratto da L'Italia in Presadiretta

Riccardo Iacona

"“Se questa fosse un’azienda privata dovremmo mettere fuori il cartello con la scritta: chiuso per fallimento.”"
Maria Pia Blandano, preside dell’Istituto «Antonio Ugo», Palermo