Salvatore Giannella

Libri scritti per Chiarelettere:
Voglia di cambiare
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Salvatore Giannella, giornalista professionista dal 1974, è nato in Puglia nel 1949. Vive e lavora a Milano dal 1975. Studi classici, laurea in lettere moderne. È sposato, ha due figli. Diventa pubblicista collaborando con il settimanale «Oggi». Dopo aver partecipato a Genova all’esperimento di un giornale in cooperativa, «Il lunedì», nel 1975 è chiamato all’«Europeo» da Tommaso Giglio, e diventa direttore del settimanale dieci anni dopo. Nel 1986 viene chiamato da Giorgio Mondadori a dirigere «Airone», il primo e più diffuso mensile di natura e civiltà. Lascia «Airone» nel 1994 e crea Editoriale Delfi, struttura specializzata in progetti ed eventi, servizi e realizzazioni per l’editoria e per l’economia dei turismi. Nel 1999 scrive il libro L’Arca dell’Arte, in collaborazione con lo storico pesarese Pier Damiano Mandelli, per raccontare la storia del soprintendente delle Marche che, nel corso della seconda guerra mondiale, diede rifugio e salvezza nel Montefeltro a migliaia di opere d’arte. Allo stesso argomento dedica la sceneggiatura del film documentario per Rai Educational La lista di Pasquale Rotondi che vince il premio della Presidenza della Repubblica all’Art Doc Film Festival di Roma 2005, come «miglior film dedicato all’arte italiana». Dal 1997 è tra le principali firme di «Oggi» (Gruppo Rizzoli - Corriere della Sera) per i temi della cultura e delle scienze. Tra i riconoscimenti ricevuti, il premio Zanotti Bianco (1978) e, dieci anni dopo, il premio dei Club Unesco. Nel 2007 ha ricevuto a Rimini la medaglia d’oro del comitato scientifico internazionale del Centro Pio Manzù, presieduto da Mikhail Gorbaciov, «per aver alimentato la mente degli italiani chiarendo preoccupazioni, scovando personaggi e scavando nella storia e nelle storie, creando sostegni con racconti carichi di realtà e di favola». Paulo Coelho lo ha salutato come «cronista della luce». Ama Italo Calvino dal quale ha raccolto l’invito a illuminare «personaggi e mondi che tenebre non sono e a dar loro forza». Nel 2008 ha pubblicato per Chiarelettere il libro "Voglia di cambiare".
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Quando i contadini pugliesi andavano alla scuola della firma
12 Maggio 2012
La lettura di un recente articolo del collega e amico Mario Pancera "Meno parole conosci, più il padrone ci guadagna" in cui si sostiene la giusta tesi che "l'attacco globale del ricco contro i poveri è sostenuto dall'ignoranza dei loro figli", mi ha fatto affiorare alla mente la storia straordinaria della scuola della firma, una pagina semisconosciuta della Puglia segreta che ho ricostruito nell'ultimo ultimo libro che ho curato: "Scrivere storie è seminare futuro". Con questa pagina semisconosciuta... continua >>
IL BUIO DELLA RAI
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Intervistato da Fabio Fazio a "Che tempo che fa", Monti ha promesso di intervenire sulla Rai. Reazioni immediate dei politici, che si sono visti spodestati di una prerogativa assegnata al Parlamento e non al Governo. A cosa faceva riferimento Monti? "Credo che Monti facesse riferimento, da economista, soprattutto ai conti della RAI che, com'è noto, non vanno bene, non crescono per colpa di una raccolta pubblicitaria che stranamente non decolla rispetto alla concorrente Mediaset, per via dell'evasione massiccia... continua >>
Caro professor Monti, sarà difficile importare la ricetta della Danimarca
16 Dicembre 2011
L'Italia guarda "con interesse alle esperienze danesi nel mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali e anche alla loro disciplina fiscale". Con questa frase, pronunciata il 12 dicembre scorso e replicata più volte su Blob di RaiTre, il nostro premier Mario Monti ha salutato dopo un'ora e mezzo di colloquio a Palazzo Chigi il primo ministro danese Helle Thorning Schmidt (la prima donna premier della Danimarca, socialdemocratica) per rilanciare le relazioni tra i due Paesi. La frase... continua >>

il questionario di Proust

Come sono attraverso il noto questionario di Marcel Proust
Il tratto principale del mio carattere
Tanta curiosità, l'unica molla capace di muovere la mia pigrizia.
La qualità che desidero in un uomo
L'onestà.
La qualità che preferisco in una donna
La creatività energica e due occhi che rispecchiano bellezza e conoscenza
Quel che apprezzo di più nei miei amici
L'autoironia
Il mio principale difetto
Non tenere l'occhio sull'orologio
La mia occupazione preferita
IAscoltare, raccogliere e raccontare storie
Il mio sogno di felicità
Essere curioso fino all'ultimo
Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
Lo sciopero delle edicole
Quel che vorrei essere
Quello che sono, con venti chili in meno e quattro diottrie in più
Il paese dove vorrei vivere
Sulla riviera romagnola, in una casa affacciata su un porto canale
Il colore che preferisco
Il giallo che incorniciava la rivista che ho diretto per nove anni, Airone
Il fiore che amo
Il girasole
L'uccello che preferisco
Il falco pellegrino
I miei autori preferiti in prosa
Italo Calvino, Primo Levi e Rachel Carson, l'americana autrice della "Primavera silenziosa"
I miei poeti preferiti
Omero, Neruda e Tonino Guerra
I miei eroi nella finzione
Clark Kent, alias Nembo Kid
Le mie eroine preferite nella finzione
Valentina di Crepax
I miei compositori preferiti
L'eterno Ennio Morricone e il giovane Andrea Guerra
I miei pittori preferiti
Caravaggio ieri e oggi mio figlio Giacomo, digital artist che continua a sorprendermi
I miei eroi nella vita reale
Pasquale Rotondi: salvò migliaia di capolavori dell'arte italiana durante la seconda guerra mondiale (gli ho dedicato un libro e un film). E il capitano della marina sovietica Vassjly Arkhipov che con il suo NO al lancio di un missile nucleare durante la crisi di Cuba evitò lo scoppio della terza guerra mondiale.
Le mie eroine nella storia
L'astronauta sovietica Valentina Tereshkova, la siciliana Franca Viola e Milena Gabanelli
I miei nomi preferiti
Quelli dei miei nipoti: Leonardo, Guido e Agata
Quel che detesto più di tutto
I bugiardi, gli ipocriti e gli arroganti
I personaggi storici che disprezzo di più
Hitler, Pol Pot e tutti i dittatori
L'impresa militare che ammiro di più
La marcia di Annibale fino all'incontro con la bella Iride di Salpi, in Puglia
La riforma che apprezzo di più
Già varata: il diritto di voto alle donne. Da varare: una legge che punisca con sanzioni significative chi intenta cause temerarie, la maggiore minaccia alla libertà di stampa in Italia.
Il dono di natura che vorrei avere
Avere mani sapienti per saper suonare, come suonava mio padre
Come vorrei morire
Che la morte mi colga vivo
Stato attuale del mio animo
Sereno, riconoscente a molti maestri (non solo di scuola o di giornalismo) che mi hanno orientato nella vita. Preoccupato per i miei nipoti. Deluso da molti politici (ma non dalla politica)
Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
Quelle delle persone che mi stanno a cuore
Il mio motto
Prendetemi tutto ma lasciatemi scrivere

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Tratto da Voglia di cambiare

Salvatore Giannella

"“Io mi auguro che l’Italia possa finalmente diventare un paese normale... Con un giornalismo che torni a consumare la suola delle scarpe.”" Dalla testimonianza di Enzo Biagi.