Gianni Dragoni

Libri scritti per Chiarelettere:
Capitani coraggiosi
La paga dei padroni
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Gianni Dragoni è nato a Fusignano (Ravenna) il 26 ottobre 1957. Si è laureato in giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma. È inviato de «Il Sole 24 Ore», dove lavora dal 1985. Vive a Roma. Ha cominciato l’attività giornalistica all’agenzia Ansa, nel 1982, all’archivio elettronico, poi come cronista parlamentare. Giornalista specializzato in economia, in particolare su temi legati all’industria pubblica, le privatizzazioni, i bilanci delle società di calcio, su «Il Sole 24 Ore» cura tra l’altro la rubrica «Pay watch», che analizza le retribuzioni dei manager delle società quotate.
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i miei articoli da

MONTE DEI PASCHI: 1,5 MILIARDI DI SOSPETTI
12 Maggio 2012
Che troppa finanza avesse messo in ginocchio le banche lo si era già capito, da quando la crisi ha fatto scoppiare la bolla delle valutazioni gonfiate, delle acquisizioni pirotecniche a suon di miliardi di euro, accompagnate da bonus milionari o premi alla carriera finiti puntualmente nelle tasche dei banchieri. Adesso l'indagine della magistratura sul Monte dei Paschi di Siena (Mps) ci fa capire che dietro queste operazioni c'è qualcos'altro che va oltre le valutazioni sbagliate, l'avidità o il... continua >>
I GATTOPARDI DELLA FINANZA
28 Aprile 2012
Fabrizio Palenzona, l'omone che è un peso massimo del potere finanziario in Italia lascia il consiglio di amministrazione di Mediobanca, nel quale sedeva da 11 anni. Giovanni Bazoli si dimette dalla presidenza della Mittel, lo scrigno nel quale è custodita anche una quota azionaria importante nel Corriere della Sera. Alberto Nagel esce dal consiglio di amministrazione delle Assicurazioni Generali, delle quali era vicepresidente. Marina Berlusconi rinuncia alla poltrona nel consiglio di Mediobanca. E' una rivoluzione per il piccolo... continua >>
PASSERA'?
29 Marzo 2012
Come giudica le dichiarazioni del ministro Passera riportate oggi sui giornali? Le dichiarazioni rilasciate oggi ai giornali dal ministro Passera mi sembrano molto difensive. C'è una recessione in corso, si stima che l'Italia abbia una riduzione del Pil di circa il 2% quest'anno, Passera lo conferma. Lui è Ministero dello sviluppo, e questo governo ha fatto della crescita una tappa della sua azione. I contenuti però che dovrebbero sostenere questa crescita, stando anche alle dichiarazione di Passera, sono... continua >>

il questionario di Proust

Come sono attraverso il noto questionario di Marcel Proust
Il tratto principale del mio carattere
testardo, ostinato, determinato a raggiungere l'obiettivo (quando c'è...)
La qualità che desidero in un uomo
onestà e lealtà sono al primo posto, saggezza, non essere uno che "se la crede"
La qualità che preferisco in una donna
simpatia, intelligenza, grazia
Quel che apprezzo di più nei miei amici
ironia, simpatia, saper ascoltare
Il mio principale difetto
permaloso
La mia occupazione preferita
Ileggere, giocare a pallavolo, andare in bicicletta in campagna (cioè quasi mai)
Il mio sogno di felicità
il bene e la serenità dei miei figli, dei miei familiari
Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
un lutto grave, un'invalidità, una mutilazione, una guerra
Quel che vorrei essere
quello che sono
Il paese dove vorrei vivere
un paese che premi il merito, che dia prospettive ai giovani, un paese che abbia fame e voglia di migliorarsi: l'Italia della mia adolescenza e della giovinezza, non mi pare che sia quella di oggi. Ma non bisogna andarsene: cerchiamo di migliorare le cose
Il colore che preferisco
rosso
Il fiore che amo
mughetto, per il profumo
L'uccello che preferisco
pettirosso, usignolo
I miei autori preferiti in prosa
Stendhal, Flaubert, Mann, Pirsig, Coetzee, molti autori di gialli, adesso è il momento degli scandinavi
I miei poeti preferiti
Brecht, Prévert, Francois Villon (La ballade des pendus), Tadini
I miei eroi nella finzione
Paperino, Topolino, Pippo, Il grande Blek, Diabolik
Le mie eroine preferite nella finzione
Eva Kant
I miei compositori preferiti
Verdi, Vivaldi, Beethoven, Mozart, Bach
I miei pittori preferiti
Magritte, Modigliani, Mondrian, Hopper, il romagnolo Francesco Verlicchi
I miei eroi nella vita reale
i miei genitori, Severino e Ivonne
Le mie eroine nella storia
Giovanna d'Arco
I miei nomi preferiti
Matteo e Carlotta, i nomi dei miei figli, Massimo, Stefano, Tommaso, Domenico, Cecilia, Lavinia
Quel che detesto più di tutto
alzarmi presto la mattina, la corruzione
I personaggi storici che disprezzo di più
Hitler, Stalin, Mussolini
L'impresa militare che ammiro di più
non ho una particolare passione per le battaglie, ho in mente lo sbarco in Normandia
La riforma che apprezzo di più
una riforma del fisco, che riduca drasticamente l'evasione e riduca in modo significativo le tasse sui redditi per chi già le paga
Il dono di natura che vorrei avere
saper cantare, suonare la chitarra
Come vorrei morire
se è proprio necessario... non di malattia, non lontano dalla mia famiglia
Stato attuale del mio animo
sereno, di buon umore
Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
parcheggiare la moto sul marciapiedi se non c'è posto in strada, anche perché a Roma mi muovo sempre con la moto (ci sarà un conflitto d'interessi?); superare i limiti di velocità di 20-30 km nelle superstrade o autostrade dove non ci sia pericolo per la circolazione ma vengono messi limiti di appena 90 km l'ora e gli autovelox, una combinazione micidiale fatta dai comuni assetati di soldi, una tassa o un pedaggio occulti, nello stile di Ghino di tacco
Il mio motto
ne ho due. dall'antica Roma prendo il motto di Marco Porcio Catone, detto il Censore, che viene talvolta impropriamente attribuito a Cicerone: "rem tene, verba sequentur", cioè "possiedi l'argomento, le parole seguiranno". questo significa che se non ci si spiega bene, forse è perché non si hanno le idee chiare. l'altro motto che tengo in mente è di Max Weber, il filosofo che è stato anche definito il Marx della borghesia: "fai quel che devi, accada quel che può". mi sembra un buon modo di richiamare ciascuno alle proprie responsabilità, senza demandare ad altri la soluzione dei problemi e senza fatalismo.

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un pretesto per leggerlo
Tratto da Capitani coraggiosi

Gianni Dragoni

"Siete dei patrioti. Vi ringrazio per aver risposto con il cuore e vedrete che sarà un buon investimento."
Silvio Berlusconi, 5 dicembre 2008.