Antonio Castaldo

Libri scritti per Chiarelettere:
Un paese di baroni
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Antonio Castaldo è nato nel 1975, fa il giornalista da quando aveva 17 anni. Laureato in Lettere moderne, redattore del «Corriere del Mezzogiorno», prima a Caserta e Napoli, poi a Bari, dove dal 2003 si occupa di cronaca giudiziaria. Nell’estate del 2004 ha vissuto così, in trincea, l’esplosione dei primi casi di corruzione universitaria che dalla facoltà di Medicina hanno poi contagiato l’intero ateneo barese.

Ha collaborato con «Panorama», «Il Sole 24 Ore», «Diario», «Il Nuovo» e diverse altre testate. Dal 2006 vive a Milano. Scrive per il «Corriere della Sera».

Nel 2009 ha pubblicato per Chiarelettere il libro "Un paese di baroni" scritto insieme a Davide Carlucci.
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La lunga vita dei rettori
23 Marzo 2011
Sono tempi difficili questi, anche nell'esclusivo club dei rettori italiani. Ci sono tagli, atenei che rischiano la chiusura, un'agenzia di valutazione che minaccia di fare le pulci ai baroni e alle loro corti di figli, figliastri e adulatori. La conferenza dei rettori, la Crui, è il massimo organismo di rappresentanza del mondo universitario, quello che dialoga ai più alti livelli con il sistema della politica. In tempo di crisi c'è bisogno di una figura agile e disposta a... continua >>
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Lealtà
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Stile
Quel che apprezzo di più nei miei amici
La complicità
Il mio principale difetto
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La mia occupazione preferita
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Il mio sogno di felicità
Il giro del mondo con la mia famiglia
Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
Finire in un bunga bunga dalla parte dei bungabungati
Quel che vorrei essere
Riferendomi alla domanda numero sei, vorrei essere una guardia tiratrice dei Boston Celtic. Mi sa che non faccio più in tempo
Il paese dove vorrei vivere
L'Italia andrebbe anche bene se fosse un paese normale
Il colore che preferisco
Il blu notte
Il fiore che amo
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L'uccello che preferisco
Il falco
I miei autori preferiti in prosa
Calvino, Sciascia, Roth, Richler, Kundera, non necessariamente in quest'ordine
I miei poeti preferiti
Neruda, Salinas, Baudolaire, prevert, yeats esattamente in quest'ordine
I miei eroi nella finzione
Superpippo
Le mie eroine preferite nella finzione
Catwoman?
I miei compositori preferiti
Pino Daniele, Edvard Grieg, Ravel, Francesco Di Bella, Totò Savio
I miei pittori preferiti
Cézanne, Klimt, Èmile Bernard, Schifano
I miei eroi nella vita reale
Impastato, Borsellino e Falcone, don Peppino Diana, Montanelli (anche se non era proprio un eroe per me)
Le mie eroine nella storia
Eleonora Pimentel de Fonseca
I miei nomi preferiti
Viola, il nome di mia figlia
Quel che detesto più di tutto
Falsità
I personaggi storici che disprezzo di più
Pompeo, Napoleone e ovviamente Hitler
L'impresa militare che ammiro di più
La campagna di Annibale (soprattutto nella parte che riguarda gli ozi capuani)
La riforma che apprezzo di più
La riforma? La legge sulla responsabilità delle persone giuridiche e la riforma della normativa sul riciclaggio prima che Tremonti ci mettesse le mani
Il dono di natura che vorrei avere
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Stato attuale del mio animo
Incacchiato
Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
I peccati d'istinto
Il mio motto
La verità è rivoluzionaria

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un pretesto per leggerlo
Tratto da Un paese di baroni

Carlucci Davide,Castaldo Antonio

"Sfogliando l'ultimo annuario accademico sembra di leggere le tavole della legge di Mendel, tale è la regolarità con cui si succedono i nomi dei padri e dei figli nella stessa professione, nella stessa facoltà, spesso nella stessa cattedra." Lino Jannuzzi, «L'espresso», 1965.